venerdì 12 dicembre 2008

A Natale puoi

Buon Natale a tutti i bimbi del mondo.

mercoledì 29 ottobre 2008

In Viaggio con Erodoto di Riszard Kapuscinski

Più che il libro amo lo scrittore, più che le parti dove descrive le "Storie" di Erodoto, mi appassionano quelle dove parla di se stesso. Un uomo che accetta incarichi che lo porteranno in luoghi lontani e a lui sconosciuti pur di "varcare la frontiera", ma che deluso dalla corruzione politica e dalle miserie della vita quotidiana, scopre di trarre più soddisfazione dal "varcare le frontiere del tempo". Alla professione di reporter preferisce quella di uomo che seduto in una veranda sul mare si lascia trasportare dalle vicende del passato e le "Storie" di Erodoto nonchè Erodoto stesso gli permettono di non cadere nella trappola del provincialismo.

martedì 28 ottobre 2008

Lezioni di Piano (The Sacrifice" di Michael Nyman)

Ci sono giorni che mi sento così, oggi è uno di questi.

venerdì 17 ottobre 2008

giovedì 18 settembre 2008

Sokolov - Prokofiev 7th Sonata - 3. Precipitato (complete)

IMPRESSIONANTE!
......un giorno porterò mio figlio ad un concerto live di Sokolov!

Procession of the Nobles, Rimsky-Korsakov-Christopher Ocasek

Mio figlio oggi mi ha fatto mettere e rimettere "Entry of the Nobles" di Korsakov decine e decine di volte....

La felicità domestica di Lev Tolstoj

Immagine di La felicità domestica

In questo romanzo breve, scritto a trent'anni, Tolstoj continua a sorprendermi per la sua capacità di essere donna. Le donne di Tolstoj sono vive, protagoniste, emancipate, interessanti...muovono la storia, i personaggi, sono indipendenti e irrequiete. Traggono piacere dalla cultura, dalla lettura, dall'arte e dalla musica, sono socievoli ed egocentriche. "..è una cattiva bàrysnja colei che è piena di vita fino a che la stanno ad ammirare, ma appena se ne resta sola, si lascia andare, e non c'è nulla che le stia a cuore e la interessi: tutto soltanto per la mostra, e per sè, nulla". L'aristocrazia di Pietroburgo, la mondanità, la perdizione.

martedì 19 agosto 2008

Nina Simone en Before Sunset

Ho prenotato tra 18 giorni torno a Parigi. Questo è sicuramente quello che farò: portare Diego, anzi Dino a DisneylandParis; salire fino in cima alla Tour Eiffel; fare il giro sul bateaux mouche fino a Notre Dame; comprare una copia di Madame Bovary da Shakespeare and Company; fare il pieno di Chagall, Kandinsky e Picasso al Centre Pompidou; fare shopping fra le viuzze del Marais; sedermi ai tavolini del café di Amelie; fotografare gli artisti di Montmartre;
godermi la vista della città dalla basilica del Sacre Coeur; sdraiarmi sui prati di Place des Vosges; andare nei locali del quartiere latino e portare i miei uomini al Moulin Rouge!
Vorrei anche trascorrere una notte nell'appartamentino di Before Sunset, qualcuno sa dove si trova?

sabato 16 agosto 2008

lunedì 11 agosto 2008

Anna Karénina di Lev Tolstoj

Immagine di Anna Karenina


Devo festeggiare, dopo oltre 2 mesi sono riuscita a terminare questo splendido romanzo che mi ha lasciata senza fiato. L'ho letto come una ladra, rubando spazi di tempo a lavoro, marito e figlio e me lo sono gustata lentamente. Ho trascorso due mesi rivivendo pezzi della mia vita leggendo le relazioni umane sviscerate da Tolstoj.....sembra che quell'uomo abbia vissuto mille vite e che sia stato sia uomo che donna! Sono entrata nei salotti dell'aristocrazia russa, mi sono sentita bella e avvenente, seduttrice e sedotta quando leggevo di Anna, ma anche stanca e svuotata leggendo di Dolly. Che dire, è senza dubbio il romanzo più importante che ho letto fin'ora e penso che più in là lo rileggerò per coglierne altre sfaccettature, perchè un classico è per la vita.

martedì 15 luglio 2008

BUON COMPLEANNO DIEGO!



Auguri, amore mio, per il tuo primo compleanno!

Ti amo da impazzire! Mamma

giovedì 12 giugno 2008

James Blunt - 1973

.....che brividi ascoltare questo brano! ho trascorso tutto l'inverno abbracciata al mio bimbo a ballare sulle note di questa canzone.

venerdì 2 maggio 2008

Il Signore delle Mosche di William Golding

Immagine di Il signore delle mosche

Avrei dovuto leggere questo libro da ragazzina, alla mia età ci stavo restando secca. La storia è di una crudeltà efferata e mi chiedo in che misura gli esperimenti effettuati da Golding sui ragazzini hanno potuto ispirargli una storia simile. Le dinamiche sono agghiaccianti e il cinismo pure. Mi sono chiesta chi sarei diventata io messa in una situazione simile, chi avrei eletto come mio capo, un Ralph o un Jack e perché? La motivazioni per le quali si decide di essere paladini del male, possono essere così inique come il divertimento, la paura, la codardia, la stupidità? Quanto la mancanza di una personalità ben strutturata gioca un ruolo nella decisione di schierarsi dalla parte del bene o del male? Perché è più facile schierarsi dalla parte del più forte piuttosto che del più debole? Se è vero che gli esperimenti di Golding hanno dimostrato che i ragazzini posti in una situazione al limite reagiscono perdendo la ragione e diventando dei feroci assassini o complici di brutalità disumane, allora mi chiedo qual è il nostro dovere di genitori anche alla luce degli episodi di cronaca dei nostri giorni?

Londra in scena di Virginia Woolf

Immagine di Londra in scena

Adoro leggere la biografia della Woolf che precede ogni suo romanzo, la leggo e rileggo e se da una lato ci ritrovo una parte di me, dall’altro mi suscita sempre qualche invidia in più…..Londra era la passione della sua vita ma lei ci viveva, Londra è una delle passioni della mia vita ma non posso che viverla attraverso i film e i libri, e quelli della Woolf sono tra quelli che preferisco.
Questo libro è un tributo alla sua città costituito da sei articoli che le vengono commissionati da una rivista americana
In questo libro la Woolf mi ha presa a braccetto e mi ha portata tra i negozi dell’affollata Oxford Street, al porto, a Chelsea e Hamstead, nella Cattedrale di St Paul, dentro la Camera dei Comuni e infine a prendere un tè come ho sempre desiderato fare all’interno di una tipica casa londinese. Grazie Virginia della splendida passeggiata.

mercoledì 23 aprile 2008

Lapidarium di Ryszard Kapuscinski

Immagine di Lapidarium
Pensa a voce alta Kapuscinski in questo libro ricco di riflessioni, appunti, citazioni.
In Lapidarium Kapuscinski c’è, c’è lo scrittore, il reporter, l’uomo curioso, il lato umano di un polacco che da scalzo per le vie di un paesino ai margini della società si ritrova in compagnia di illustri uomini del suo tempo in giro per il mondo. Ci racconta del suo essere scrittore, del lavoro su di sé e della continua formazione che il mestiere di giornalista richiede come imprescindibile presupposto per l’esercizio di questa professione; della trasformazione del potere che dai centri politici si è spostato verso le centrali televisive; riflessioni sull’uccisione della natura attuata a partire dall’eliminazione dalla nostra lingua dei termini che la descrivono; riflessioni sulle conseguenze delle ondate migratorie. “Il tema della mia vita sono i poveri” dice Kapuscinski “la vita povera, caratterizzata dalla stagnazione, dall’immobilizzo strutturale, dalla tendenza alla regressione, dalla continua minaccia della rovina totale, da una diffusa mancanza di vie d’uscita”. Ryszard ne è uscito grazie alla cultura, che a detta sua rappresenta “la chiave di tutto”.

martedì 8 aprile 2008

Lo studio di Kapuscinski

Questo video mi emoziona.

venerdì 4 aprile 2008

Zanzibar e il Concorso Fotografico

19 Luglio 2004 Zanzibar, spiaggia di Kiwengwa
Questa è la foto che ho inviato al concorso fotografico "incontri........in viaggio" indetto da EDT/lonelyplanet, dopo una lunga attesa ieri la giuria si è espressa e purtroppo.........non sono tra i vincitori.
Quando ho saputo del concorso avrei potuto scegliere tra diverse foto, in quanto il tema proposto è quello che più si avvicina al mio concetto di viaggio: la scoperta, l'incontro con culture differenti.
Dopo qualche esitazione ho scelto questa foto per l'emozione intensa che questo incantevole angolo di mondo mi ha trasmesso. Sono rimasta incantata da quest'isola che inizialmente doveva rappresentare la semplice "estenzione mare" di un safari in Tanzania e che invece si è rivelata la parte del viaggio che mi ha regalato più emozioni. Ogni angolo di Zanzibar è una sorpresa, un continuo incontro con personaggi interessanti, singolari, gente che non ha mai abbandonato i pochi chilometri quadrati della propria terra e conosce alla perfezione le lingue e la culture del mondo, artisti originali che espongono le loro opere, i caratteristici Tinga Tinga, che sembrano acquari della savana, che hanno un modo del tutto originale di ricevere i turisti facendosi chiamare Pino Daniele (un'affitta enduro per corse sulla spiaggia), Sindaco (il re dei beach boys), Picasso (artista malinconico) e Rambo (ragazzo dall'intelligenza straordinaria, guida del tour delle spezie, biologo autodidatta). Per non parlare della natura, quest'isola incantevole mi ha regalato incontri inaspettati che mi hanno sbalordita: la balene, i colobi rossi e i bush baby!
E poi le donne, queste magnifiche donne accovacciate nel bianco abbacinante delle spiagge zanzibarine che timide coprono il loro corpo avvolgendosi in un tripudio di colori.

mercoledì 12 marzo 2008

Il quadro che desideravo vivere



Il quadro che avrei tanto voluto vivere era Mother and Child di Gustav Klimt e da quando è nato il mio bimbo è il quadro che vivo ogni giorno e non ho mai conosciuto vita migliore.....

Voi in quale quadro vorreste vivere?

martedì 4 marzo 2008

Navigando....



Vi segnalo un incontro:

NONSOLOTURISTI
Racconti e immagini di scrittori viaggiatori
VIII EDIZIONE 2008 Crema

Gli ultimi grandi reporter e viaggiatori del novecento
OMAGGIO A TIZIANO TERZANI E RYSZARD KAPUSCINSKI
Dialogano: Jaroslav Mikolajewski, Paolo Rumiz, Angela Staude Terzani, Vincenzo Cottinelli
Ore 21 Teatro S.Domenico ( Piazza Trento Trieste - Crema)
Info: il sito ufficiale

giovedì 14 febbraio 2008

Terence Trent D'arby-Sign your name

Ero in macchina in mezzo al traffico quando senza rendermene conto ho iniziato a canticchiare questa canzone che trasmetteva la radio.......sono passati anni da quando vedevo questo video su Dj Television e le sensazioni che provo sono sempre le stesse. Buon ascolto.

SAN ISIDRO FUTBOL di Pino Cacucci

Immagine di San Isidro Futból
Questo sottile libro di Cacucci l'ho letto in un soffio e sempre con il sorriso sulle labbra. Da un fatto di cronaca realmente accaduto Cacucci sfodera questa scanzonata storia fatta di bizzarri personaggi che ho immaginato pur senza particolari descrizioni. Mi è venuta una gran voglia di vedere il film dove la figura di Padre Pedro è impersonata da Diego Abatantuono.

LONDRA di Roberto Bertinetti

Immagine di Londra
Premetto che sono prevenuta in quanto tutto quello che viene scritto su Londra per me è un must....quindi mi piace a prescindere. La lettura di questo libro posso dire che non mi ha particolarmente arricchita, la bibliografia infatti comprende parecchi libri che avevo già letto, per cui l'ho considerata semplicemente una piacevole ma veloce passeggiata per alcune vie di Londra.

EBANO di Ryzard Kapuscinski

Immagine di Ebano
Devo ringraziare un aNobiiano, è stato lui a dirmi che se avevo amato Terzani non potevo non amare Kapuscinski e aveva ragione, l’ho amato anche di più. Con Ebano ho fatto un meraviglioso viaggio nell’Africa degli africani, in mezzo agli insetti e alla calura, in Paesi dimenticati come il Ruanda, la Liberia, il Burundi, indossando anche questa volta i panni di un giornalista che rifiuta gli agi per trovare quella verità che ridona dignità ad un immenso continente martoriato dal clima e dalla fame ma soprattutto dal resto del mondo. Questo libro deve essere letto perchè se Kapuscinski ha dormito in mezzo agli scarafaggi, se ha preso la malaria, lo ha fatto per dare delle risposte alle domande sul modo di vivere africano, per permettere a “noi” di entrare nella mentalità di chi uccide per il furto di una pentola, di chi vive la propria vita con un’arma in mano, dell’importanza che ha un solo albero per un intero villaggio, del motivo per il quale nessuno sopravvive alla propria ombra, perché in Africa esiste un limite sottilissimo tra la vita e la morte. Consiglio vivamente a chiunque questo libro perché più che un piacere, leggerlo dovrebbe essere un dovere.

SE QUESTO E' UN UOMO di Primo Levi

Immagine di Se questo è un uomo
"La nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo" eppure Levi utilizza le parole più semplici per descrivere quanto di più orrendo e disumano gli ebrei hanno dovuto sopportare all'interno dei Lager nazisti. Nei Campi di annientamento Levi descrive che cosa accade ad un uomo a cui, insieme con le persone amate vengano tolti la sua casa, le sue abitudini, i suoi abiti, e tutto quanto possiede...accade facilmente a chi ha perso tutto di perdere se stesso. La distruzione secondo Levi dell’essere umano non è tanto fisica quanto mentale, l’uomo perfetto per resistere all’interno dei campi di concentramento è infatti un demente dal fisico indistruttibile, la fragilità umana è più in pericolo della stessa vita.

LE VIE DEI CANTI di Bruce Chatwin

Immagine di Le vie dei canti
In questo libro, per metà diario di viaggio e per metà saggio antropologico, Chatwin riporta gli appunti presi nei suoi famosi moleskine, che offrono una serie di spunti e riflessioni sulla natura umana. Il diario descrive il periodo di 9 settimane trascorso alla ricerca del significato delle Vie dei Canti: "Gli Antenati, che avevano creato il mondo cantandolo, erano stati poeti nel significato originario di creazione......la vita religiosa di ognuno di essi aveva come unico scopo di conservare la terra com'era e come doveva essere. L'uomo che andava in walkabout compiva un viaggio rituale: calcava le orme del suo Antenato. Cantava le strofe dell'Antenato senza cambiare una parola nè una nota e così ricreava il Creato". Negli appunti dei moleskine riporta dei brani e degli spunti che dimostrano come la natura nomade dell'uomo è forte quanto quella degli animali. "Nell'Origine dell'uomo Darwin rileva che in certi uccelli l'istinto migratorio è più forte di quello materno. Una madre, pur di non rinunciare al lungo viaggio verso il sud, abbandona gli uccelli nel nido" " Non c'è felicità per l'uomo che non viaggia. Vivendo nella società umana, anche il migliore degli uomini diventa un peccatore. Poichè Indra è amico del viandante. Andate, dunque!"

IN ASIA di Tiziano Terzani

Immagine di In Asia
In Asia è il primo libro di Terzani che leggo e come si dice a Palermo "ci ho perso tempo"! Di Terzani ho apprezzato tutto: lo stile, il coraggio, la curiosità, lo spirito d'avventura, la schiettezza. Come corrispondente "tedesco" di Der Spiegel l'autore attraversa l'Asia dalla Cina al Giappone, dalle Filippine alla Corea, dall'India al Pakistan, dalla Cambogia alla Thailandia, dalla Birmania al Vietnam, sempre alla ricerca della verità. Una verità inseguita sul campo, andando di persona incontro a fatti, avvenimenti e persone, nell'esercizio del vero modo di essere giornalista, che per lui rappresenta più di un mestiere: una missione e uno stile di vita.

UN'OTTIMA ANNATA di Peter Mayle

Immagine di Un'ottima annata
Ho letto questo libro sperando di risentire gli odori e i sapori della Provenza che l'autore mi aveva fatto provare con gli altri due titoli dedicati a questo angolo di Francia. Purtroppo però sono rimasta delusa, nonostante l'ambientazione e la presenza di una trama, niente in questo romanzo ha stuzzicato i miei sensi.

L'ATTENTATRICE di Yasmina Khadra

Immagine di L' attentatrice
E' la prima volta che mi capita di immedesimarmi nel protagonista uomo di una storia. Questo libro è un pugno nello stomaco, la sofferenza del medico è la mia sofferenza e il dolore per la perdita della moglie è quello che proverei per il mio congiunto. Non è possibile sottrarsi al proprio destino, alle proprie responsabilità, non bisogna mai dare nulla per scontato, l'autore fa crollare le basi sulle quali ognuno di noi basa la propria esistenza; amplifica la sofferenza all'interno di una cornice di per sè dolorosa come quella del conflitto tra Israele e Palestina e non lascia via di scampo, le immagini che la mente crea durante la lettura del romanzo, permangono a lungo dentro il lettore.

OASI PROIBITE di Ella Maillart

Immagine di Oasi proibite
Ella Maillart è una donna coraggiosa, una viaggiatrice, una scrittrice, una donna che vive per sfidare la vita e i libri che scrive sono quello che più si avvicinano al mio concetto di racconto di viaggio. I suoi viaggi sono delle imprese dove l'autrice più che scoprire i luoghi che attraversa scopre se stessa, obbliga il suo corpo a soffrire di bisogni primitivi, come la fame, la stanchezza profonda e a gioire per la soddisfazione degli stessi. La lettura di questo straordinario viaggio compiuto nel 1935 in Cina, da Pechino alle oasi dello Xinjiang attraversando il deserto del Taklamakan e quindi fino al Kashmir, permette a chi legge di compiere un'esperienza in più, perchè così come Moravia e Pasolini scrissero dello stesso viaggio fatto insieme in India, qui compagno d'avventura della Maillart è lo scrittore Peter Flaming e News from Tartary è il prodotto dello stesso viaggio. Interessante a questo punto risulta la lettura del secondo libro, per capire come le esperienze personali possano far emergere alcuni aspetti del viaggio rispetto ad altri, confermando il concetto che viaggiare è compiere un viaggio interiore.